Liguria – Pineta di Arenzano – Villa con piscina

Categoria: Località turistiche, Vendita, Ville,

Nella splendida "Pineta di Arenzano" prestigiosissima Villa indipendente di mq 570 immersa nel verde di 2.500 mq di un esclusivo parco piantumato.

Costruita nel 1961 su meraviglioso progetto dell'arch. Ignazio Gardella la villa è completamente "interrata", visibile solo dal mare, col giardino facente il tetto della casa. Composta da 2 piani a picco sul mare, scavati nella roccia, tecnicamente costruita in maniera perfetta all'interno di un intercapedine di cemento armato che assicura un aerazione circostante che mantiene la casa perfettamente asciutta.

Tutte le stanza della casa hanno un affaccio "mozzafiato"  sul mare, lasciando all'interno solo le scale, alcuni bagni ed i locali tecnici.

Il piano superiore  è composto da ampio ingresso, salone, sala da pranzo, cucina abitabile con il suo "office", lavanderia, stanza donna di servizio col suo bagno, bagno ospiti, camera da letto ospiti con bagno. Tutti i locali hanno accesso al grande terrazzo fronte mare. Allo stesso livello, in un porticato esterno affacciato sul giardino troviamo la "pizzeria", grande zona ricevimenti con forno a legna professionale.

Al piano interrato 2 camere da letto matrimoniali con cabina armadio, bagno e terrazzi, 4 camere ragazzi con relativi bagni e locali tecnici.

Nel parco, oltre al meraviglioso giardino già citato si trova una piscina a sfioro progettata nel 1993 dall'arch. Gregorio caccia Dominioni ed un antico Bunker tedesco completamente ristrutturato dall'arch. Gardella dell'ultima guerra mondiale 1940/45 che fu utilizzato dai Tedeschi stessi come punto di avvistamento e centrale telefonica avendo la miglior vista panoramica da Punta Chiappa a Capo Noli. Oggi destinato a terrazza per ricevimenti ed intrattenimenti è collegato con una scala a chiocciola di 90 gradini a 2 stanze senza finestre nel cuore della montagna, areate, dove vivevano i soldati di guardia, collegate tramite lungo corridoio ad una fuoriuscita a mare attigua alla "stradina dell'amore", al confine della proprietà.

Alcuni posti auto coperti e scoperti

Una proprietà veramente unica ed esclusiva

Cenni storici sulla  "Pineta di Arenzano"

Una sperimentazione architettonica, poco conosciuta, nata dal nulla nella seconda metà degli anni cinquanta. Un luogo straordinario, un altopiano sul mare che raggiunge i 90/100 metri con 135 ettari di terreno, un tempo un bosco a macchia mediterranea, riserva di caccia e zona agricola di unica proprietà.
Un luogo storicamente indimenticabile tanto che Alford nel viaggio da Cannes a Genova lo racconta con precisa descrizione e Rodocanachi lo ritrae su tela in lungo ed in largo.
La Cemadis s.p.a. (Centri Marittimi di Soggiorno) inizia -negli anni ’50- nel comprensorio della pineta una strategia di piano sperimentale.
Due firme prestigiose dell’architettura milanese Gardella e Zanuso impostano una prima bozza in un piano di lottizzazione, poi sviluppato dagli uffici tecnici della società, che prevede la distribuzione del comprensorio per comparti edificatori e di attrezzature collettive (un campo da golf a 18 buche, campi da tennis, un centro ippico, un piccolo centro direzionale ed un albergo con due piscine con annesso porticciolo turistico).
La viabilità interna riprende i viottoli e i sentieri già esistenti pensati come strade pedonali e per veicoli elettrici .

I primi lavori di costruzione vengono iniziati nei primi mesi del 1957 con l’Hotel residenza Punta S. Martino firmato dalla coppia Gardella-Zanuso ed un villino di sette appartamenti firmato Gardella-Veneziani. Sguono la Piazza degli edifici del centro (conosciuta come il “portichetto”) di Gardella e le “case rosse” di Zanuso, tutti esemplari edifici in parte rintracciabili tra le pieghe delle singole monografie , ma inseriti in questo contesto assumono un valore di esperienza .
Tanti si sono avvicendati con più interventi: Franco Buzzi, Luigi Caccia Dominioni, Anna Castelli, Gianfranco Frattini, Vico Magistretti, Roberto Manghi, Giò Ponti, Luigi Rovera, Gianni Zenoni, poi Robaldo Morozzo della Rocca, Cesare Clivio, Datta, Giorgio Gnudi, Adriano Pietra e gli ingegneri Mosca e Dufour.
Un patrimonio di notevole importanza dal punto di vista architettonico, un luogo immerso nel verde pieno di tensione sperimentale (almeno nella prima fase), dalla villa Arosio di Ludovico Magistretti (pubblicata nella rivista di E.N.Rogers in Casabella Continuità n 234 e in copertina che apriva il dibattito interno al CIAM sulla questione italiana , ultimamente riscoperta da Domus in un reportage fotografico in omaggio a Magistretti), al Portichetto e complessi Punta San Martino e casa propria per le vacanze di Ignazio Gardella, splendidi esempi di immersione nel paesaggio e composizioni colte.

Notevoli sono gli agganci con il terreno, i materiali sono poveri, l’intonaco alla genovese è tinteggiato in pasta o con mattone macinato, la pavimentazioni è in grés, tetti e manti di copertura sono in ardesia e le persiane verdi (alla francese).

Erano gli anni, per Gardella, dei contemporanei cantieri veneziani della Cà alle Zattere, della fabbrica di taglio ad Alessandria, della mensa Olivetti ad Ivrea, della Chiesa di Cesate e questa esperienza arenzanese metteva le basi per analoghi complessi turistici come ai Piani d’Invrea a Varazze e al porto di Punta Ala a Castiglione della Pescaia.
Gardella soggiornerà parecchio ad Arenzano prolungando l’attività con progetti realizzati in Liguria compreso il teatro Carlo Felice pensato e progettato con Aldo Rossi tra i pini della collina d’Arenzano.
Altri esempi concorrono alla sperimentazione come la Villa Ercole di Giò Ponti(pubblicata su Domus 392/62) con la grande sporgenza del tetto crea, sul fronte a mare, una zona coperta per il pranzo; in tutta la casa il pavimento è in ceramica a righe blu diagonali e il soffitto a righe bianco lucido e bianco opaco, mentre l’intradosso della sporgenza del tetto è dipinto in blu scuro. Sperimentazioni di materiali e tecniche in rigoroso risparmio come nel grande complesso Marina Grande di Vico Magistretti , articolato e reso in una unità di abitazione per vacanze su diversi piani a cascata verso il mare con attrezzature balneari, servizi collettivi, piscine.
Nel ‘64 Casabella dedica ben due numeri monografici sulle coste italiane e villaggi turistici. Gardella in un discorso intervista espose la verosomiglianza con la strategia di De Carlo per Monte Marcello, case sparse inserite morfologicamente sulle curve di livello a seguire senza sbancamenti.

  • Prezzo: 0 €
  • Spese condominiali mensili:
  • Città: Altro
  • Stato: Ottimo/Ristrutturato
  • Tipologia: Villa indipendente
  • MQ: 570mq
  • Locali: 12
  • Riscaldamento: Autonomo
  • N. bagni: 6
  • Terrazzo: si
  • Piano: 2
  • Box: Doppio
  • Posto auto: si
  • Libero: Si
  • Classe energetica: D - 175

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